Dolomiti Bellunesi: un inverno tra neve, borghi, cultura e sapori della tradizione

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Dalle piste di Cortina alle vallate meno conosciute, le Dolomiti Bellunesi presentano le novità della stagione invernale 2026-2027, invitando a scoprire un territorio che offre molto più dello sci.

Le Dolomiti Bellunesi in inverno: il paesaggio innevato della Val Comelico, nei dintorni di Padola. Foto: archivio Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi. 

Le Dolomiti Bellunesi si preparano alla stagione invernale 2026-2027 con una proposta turistica che unisce sport, natura, cultura e gastronomia. Le novità sono state presentate a Milano il 28 ottobre dalla Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, durante un incontro con la stampa dedicato alle numerose opportunità offerte dal territorio.

Il messaggio scelto per la presentazione, “Le Dolomiti che non ti aspetti sono in Veneto”, invita a guardare oltre le località più celebri, come Cortina d’Ampezzo, Arabba e Alleghe, per conoscere anche la Val Comelico, la Val di Zoldo, l’Agordino, il Cadore, l’Alpago e la Valbelluna.

Dopo Milano Cortina 2026, alla scoperta delle altre vallate

Il primo inverno successivo ai Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 rappresenta un’occasione importante per promuovere l’intero territorio bellunese.

L’obiettivo è valorizzare la notorietà internazionale di Cortina, incoraggiando i visitatori a esplorare anche i piccoli centri, le vallate meno frequentate e le tradizioni delle comunità locali.

Le Dolomiti Bellunesi comprendono un territorio di circa 3.600 chilometri quadrati, caratterizzato da paesaggi molto diversi tra loro. Accanto alle celebri Tre Cime di Lavaredo si trovano montagne altrettanto spettacolari, come il Pelmo, il Civetta, l’Antelao, la Marmolada e le Tofane.

Il massiccio del Civetta domina il paesaggio invernale delle Dolomiti Bellunesi. Foto: archivio Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi. Dolomiti Bellunesi. 

Sci e sport invernali: le proposte della stagione 2026-2027

Lo sci rimane uno dei principali protagonisti dell’inverno dolomitico. L’apertura degli impianti è prevista per il 28 novembre 2026, mentre il celebre Sellaronda entrerà in funzione il 4 dicembre, secondo il calendario annunciato.

Tra gli itinerari più conosciuti figurano il Giro della Grande Guerra, che attraversa luoghi legati al primo conflitto mondiale, lo Ski Tour Tre Valli, con partenza dall’area di Falcade, e il Grande Giro delle Cime, che collega le montagne del Comelico con quelle dell’Alto Adige.

Particolarmente suggestiva è la pista Bellunese sulla Marmolada, con i suoi sette chilometri di lunghezza e 1.800 metri di dislivello.

Per gli appassionati dello sci di fondo non mancano percorsi tra boschi e panorami innevati, soprattutto a Cortina, Padola, Misurina e Falcade.

Sciatori sulle piste di Arabba, una delle località più conosciute del comprensorio Dolomiti Superski. Foto: archivio Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi.

Non soltanto sci: ciaspolate, passeggiate ed esperienze sulla neve

Le Dolomiti Bellunesi offrono numerose possibilità anche a chi preferisce trascorrere una vacanza invernale lontano dagli impianti di risalita.

Le ciaspolate permettono di attraversare boschi e paesaggi innevati, raggiungendo rifugi e punti panoramici ai piedi delle grandi montagne. Tra le proposte figurano gli itinerari del Monte Piana, con vista sulle Tre Cime di Lavaredo, e quelli della Val di Zoldo e della Val Comelico.

Chi desidera un’esperienza diversa può scegliere le escursioni con i cani da slitta, le passeggiate con gli asini oppure le attività dedicate alla scoperta degli allevamenti e della vita rurale.

Naturalmente, ogni escursione deve essere programmata tenendo conto delle condizioni della neve, del meteo e della propria preparazione.

Un’escursione con le ciaspole tra i boschi innevati delle Dolomiti Bellunesi, un’alternativa alle tradizionali giornate sugli sci. Foto: archivio Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi. 

Borghi e tradizioni: il volto meno conosciuto delle Dolomiti

L’inverno è anche un’occasione per scoprire i piccoli borghi bellunesi, dove si conservano antiche architetture, mestieri artigianali e tradizioni popolari.

A Sottoguda, ai piedi della Marmolada, sopravvive la lavorazione del ferro battuto, mentre a Cibiana di Cadore i murales dipinti sulle facciate delle case raccontano la storia e la vita quotidiana degli abitanti.

In Val di Zoldo, il borgo di Fornesighe conserva le caratteristiche abitazioni in pietra e legno e la tradizione delle maschere carnevalesche intagliate.

Cibiana di Cadore, conosciuta per i murales che raccontano la storia, i mestieri e le tradizioni del paese. Foto: archivio Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi.

Meritano una visita anche Belluno e Feltre, con i loro centri storici, i palazzi e le testimonianze del legame secolare con Venezia.

Non a caso, le Dolomiti Bellunesi vengono presentate anche come The Mountains of Venice, le montagne di Venezia. Per secoli i boschi del Cadore e del Cansiglio hanno fornito il legname necessario alla costruzione della città lagunare e delle sue imbarcazioni.

Piazza Maggiore a Feltre, uno dei centri storici più suggestivi della provincia di Belluno. Foto: archivio Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi.

I sapori delle Dolomiti Bellunesi

Un viaggio in queste montagne passa inevitabilmente anche dalla tavola.

Tra i piatti più rappresentativi troviamo i casunziei all’ampezzana, ravioli ripieni di barbabietola e patate, i canederli, la polenta di mais sponcio accompagnata dallo schiz e il pastin, una preparazione tradizionale a base di carne.

I casunziei all’ampezzana, tradizionali ravioli ripieni di barbabietola e patate, tra le specialità gastronomiche delle Dolomiti Bellunesi. Foto: archivio Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi.

Grande importanza rivestono anche i prodotti locali, come il formaggio Piave DOP, i formaggi di malga e il Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP.

La proposta gastronomica comprende inoltre degustazioni, visite ai produttori e corsi di cucina, occasioni per conoscere più da vicino le ricette e le lavorazioni tramandate nelle diverse vallate.

Formaggi di malga delle Dolomiti Bellunesi, espressione della tradizione casearia e delle produzioni locali di montagna. Foto: archivio Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi.

Una montagna da vivere con consapevolezza

Tra le iniziative promosse dalla Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi figura anche il progetto Montagna Consapevole, dedicato alla sicurezza e alla corretta preparazione delle attività all’aperto.

L’invito è quello di scegliere itinerari ed esperienze adatti alle proprie capacità, informandosi sempre sulle condizioni ambientali.

La stagione invernale 2026-2027 si presenta così come un’opportunità per scoprire le Dolomiti Bellunesi da prospettive differenti, alternando sport, passeggiate, visite culturali e incontri con le tradizioni locali.

Per informazioni sulle località e sulle attività: www.visitdolomitibellunesi.com

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Pubblicato da Paoletta

Lombarda da generazioni, sono una grande appassionata di viaggi e di cinema, amo andare a scoprire luoghi visti in film che mi hanno particolarmente appassionato.

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