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Escursione Nei Dintorni di Morterone: il Comune Più Piccolo d’Italia

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Itinerario: Morterone – sorgente Forbesette – rifugio Tironi Consoli
Dislivello: pochissimo, circa 250 m da 1070 m a 1400 m
Tempo di cammino: circa 3 ore in tutto
Come arrivare da Milano: in auto, superstrada Milano-Lecco, uscita per la Valsassina, poco prima di Ballabio deviazione per Morterone.
Cartina: Kompass 105

Per gli appassionati di percorsi minori nulla di più indicato di un itinerario che parte da Morterone (altitudine 1070 m), il comune più piccolo d’Italia (34 abitanti circa). Costituito da varie frazioni adagiate nella bella vallata, il paese ha avuto la sua “massima espansione” (se così si può dire) nel corso dell’800, legata all’attività di rifornimento di carbone di legna, necessario alle nascenti industrie di Lecco. Ma all’inizio del ‘900, anche a causa degli insufficienti collegamenti stradali, iniziò lo spopolamento.

Morterone

La carrozzabile che da Ballabio sale a Morterone si snoda per 15 faticosi chilometri di curve ininterrotte, un’arrampicata verticale sul fianco della montagna, vera e propria muraglia naturale a difesa della valle. Arrivati al paese, si parcheggia nei pressi della pista di atterraggio dell’elicottero.

Imbocchiamo il sentiero in direzione “sorgente Forbesette”: ci si muove in tranquilla pendenza guardando verso il Resegone. Procedendo nei boschetti di betulle e di faggi si arriva in poco tempo alla sorgente, dove si può fare scorta di acqua.

Di qui divergono diversi itinerari: i più sportivi possono proseguire per il Resegone (rifugio Azzoni, circa 2 ore di cammino) mentre noi prendiamo a sinistra, indicazione per il rifugio Tironi Consoli. Strada facendo ci si imbatte in una calchera: antica fornace (restaurata), dove, “cuocendo” ad alta temperatura le rocce calcaree per circa 72 ore, si ricavava la calce (il pannello descrive con chiarezza le varie fasi del procedimento ); pochi minuti dopo troviamo invece una carbonaia, utilizzata per produrre il carbone di legna (anche qui pannello esplicativo molto chiaro).

Proseguendo il panorama si apre sui bei rilievi della Valle Imagna e della Val Taleggio; si giunge così al tratto più aereo: la Costa del Palio (quota circa 1400 m). Qui val la pena di proseguire seguendo in costa l’andamento sinuoso dei rilievi verso il Monte Cucco: si cammina in compagnia di placidi cavalli intenti a brucare l’erba, immersi in un paesaggio di montagne che si susseguono a perdita d’occhio.

Questo è un itinerario all’insegna del più assoluto relax, perciò andiamo avanti finché ne abbiamo voglia per poi tornare, magari sul sentiero più diretto (che taglia il fianco della collina) al rifugio Tironi Consoli, dove facciamo sosta pranzo. Rifugio minuscolo, piccola saletta interna e terrazza soleggiata e panoramica all’esterno, cordiale gestione famigliare e cucina gustosa.

Per il ritorno a Morterone: rifare lo stesso percorso oppure prendere il sentiero diretto che scende dalla Costa del Palio.

Chiesa di Morterone

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Mi piace scrivere praticamente da quando ero bambina, ho tanti interessi che però non includono i Social, al virtuale preferisco il reale.
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